Ora la Raggi chiede aiuto al governo: "Servono 125 milioni"

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Posted on: 03/15/20

Tasse di soggiorno delle attività ricettive, addizionali, canoni per l'occupazione del suolo pubblico. In tutto le casse del Campidoglio potrebbero perdere 125 milioni di euro dal lockdown imposto per arginare la diffusione del coronavirus in Italia. È questa la cifra chiesta dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, al governo per far fronte alle mancate entrate di queste settimane di isolamento.

I numeri sono stati messi nero su bianco in una memoria di giunta messa a punto lo scorso venerdì. All'interno un vero e proprio grido d'aiuto a Palazzo Chigi per sostenere il bilancio degli enti locali, messi a dura prova dalle mancate entrate provocate dallo stop a manifestazioni ed eventi e dal blocco del turismo. lI Tempo parla di 60 milioni di introiti in meno per il mancato versamento della tassa di soggiorno da parte degli alberghi ed in generale di tutte le attività ricettive costrette a chiudere temporaneamente i battenti.

Mancheranno all'appello anche 12 milioni dell'addizionale comunale sul diritto d'imbarco che è tenuto a versare chi arriva in aereo nella Capitale. Difficile farci affidamento ora che i principali scali della Capitale funzionano a mezzo servizio. Circa 53 milioni, invece, sarebbero dovuti arrivare dalle tasse per l'occupazione di suolo pubblico di bar e ristoranti. La Raggi ha chiesto anche la possibilità di svincolare 800 milioni di euro accantonati nel fondo "crediti di dubbia esigibilità" del bilancio di Roma Capitale, per poter affrontare le spese che si presenteranno nei prossimi mesi.

Nel frattempo l'amministrazione comunale non ferma i cantieri, anzi alcuni lavori verranno anticipati proprio per approfittare della situazione eccezionale che sta vivendo la città. Prenderà il via domani, 15 marzo, l'intervento di riqualificazione del tratto "canna sud" della galleria Giovanni XXIII, in direzione Stadio Olimpico. Durata prevista dei lavori di manutenzione: 35 giorni. Gli addetti provvederanno al rifacimento del manto stradale di circa 2,9 km all'interno del tunnel. Prevista anche la pulizia di tombini e caditoie, la sistemazione della segnaletica e delle barriere di sicurezza, oltre all'installazione di attenuatori d'urto in prossimità delle uscite. Al termine delle operazioni, inoltre, verrà applicata una vernice fotocatalitica e anti-smog sui pannelli.

"Anche nel momento difficile che Roma e l'Italia stanno vivendo continua il nostro lavoro quotidiano su strade ponti e gallerie della città, nel rispetto delle leggi e tutelando la salute degli operatori", ha scritto a sindaca su Facebook. Sempre venerdì scorso in Assemblea capitolina la Raggi ha annunciato di aver posticipato di 15 il termine per la presentazione delle offerte economiche per gli appalti dei lavori pubblici, al fine di andare incontro alla riorganizzazione del lavoro imposta alle aziende dall'emergenza sanitaria.

Sul fronte dei cantieri, oltre all'anticipazione dei lavori sulla galleria Giovanni XIII, sono previsti interventi anche sulla via del Mare, su via IV Novembre e su via Aurelia. La chiusura anticipata delle metropolitane permetterà anche di anticipare la realizzazione del collegamento tra le linee B e C nella stazione Colosseo.






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