Negozi, sport e attività: ecco le nuove misure dopo la stretta di Conte

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Posted on: 03/22/20

Il governo ha varato un'ulteriore stretta per cercare di arginare la diffusione del nuovo coronavirus in Italia. La novità principale sta nella chiusura totale, e in tutto il territorio italiano, di tutte quelle attività produttive ritenute non essenziali. Le misure entrano in vigore da subito e avranno efficacia fino al prossimo 3 aprile, salvo ulteriori proroghe.

Le aziende e i negozi

Per quanto riguarda aziende e negozi, il governo ha deciso di lasciare aperte soltanto le attività produttive essenziali. La lista comprende ipermercati, supermercati, discount alimentari, i minimercati e gli altri esercizi non specializzati di alimentari che potranno vendere anche prodotti di prima necessità (ad esempio materiale di cancelleria, abbigliamento intimo, giocattoli, eccetera).

Le attività di pubblica utilità

Il decreto deve ancora vedere luce e non c'è un testo di riferimento ufficiale. Negli ambienti governativi circola tuttavia una lista provvisoria delle attività che resteranno aperte.

Sono consentite le "attività che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità" tra cui "la produzione, il trasporto e la commercializzazione e consegna anche a domicilio di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché le attività che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero a distanza o telelavoro". Nessuna limitazione per banche e uffici postali.

Giochi d'azzardo, giornali e tabacchi

Sospeso il gioco d'azzardo collegato a slot machines situate all'interno degli esercizi di rivendita e delle lotterie come Superenalotto, Superstar, Sivincetutto Superenalotto, Lotto tradizionale e Eurojackpot. Semaforo rosso anche per le scommesse.

Restano aperte edicole e tabaccai, dove però deve essere garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. In Lombardia l'ordinanza del governatore Attilio Fontana è ancora più stringente: qui è previsto l'obbligo di accesso agli esercizi di un solo componente del nucleo familiare, salvo "comprovati motivi di assistenza ad altre persone".

Sport e attività fisiche

Vietati categoricamente lo sport e le attività motorie di ogni tipo svolte all'aperto, anche singolarmente. L'unica eccezione riguarda l'attività "nei pressi delle proprie abitazioni". In Lombardia "nel caso di uscita con l' animale di compagnia, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o domicilio".

Sempre nella regione lombarda sono vietati "gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici". I trasgressori dovranno fare i conti "con un'ammenda amministrativa di euro 5.000".

Mercati scoperti e uffici privati

In Lombardia sono sospesi tutti i mercati settimanali scoperti cittadini, compresi quelli in cui si vendono generi alimentari. Chiusi anche i distributori automatici di bevande e alimenti confezionati. In Lombardia sono chiuse le attività degli studi professionali "salvo quelle relative ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza".

Costruzioni e cantieri

In Lombardia sono state bloccate le attività nei cantieri, "previa concessione del termine per la messa in sicurezza, fatti salvi quelli relativi alla realizzazione e manutenzione di strutture sanitarie e di protezione civile, alla manutenzione della rete stradale, autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, nonché quelli relativi alla realizzazione, manutenzione e funzionamento degli altri servizi essenziali o per motivi di urgenza".

Alberghi e altre strutture

In Lombardia "sono chiuse tutte le strutture ricettive e sospesa l' accoglienza degli ospiti". Per gli ospiti già presenti nella struttura, inoltre, "l'ospitalità non può protrarsi oltre le 72 ore successive all' entrata in vigore dell'ordinanza".

Il provvedimento riguarda anche residence, alloggi agrituristici e locazioni brevi per finalità turistiche. Escluse "le strutture dedicate al pernottamento dei medici" o "all'isolamento di pazienti".

I termoscanner

Sempre in Lombardia le autorità raccomandano "di provvedere alla rilevazione sistematica della temperatura corporea anche ai clienti presso i supermercati e le farmacie, oltre che ai dipendenti dei luoghi di lavoro, se aperti, e a tutti coloro che vengono intercettati dall'azione di verifica del rispetto dei divieti dalle Forze dell'Ordine e dalla Polizia Locale".






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