Briatore: "Il governo naviga a vista e con tutti questi decreti affossa le aziende"

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Posted on: 04/10/20

"Un governo che naviga a vista e che con tutti questi decreti affossa le aziende". Lo ha evidenziato Flavio Briatore durante la puntata di ieri sera di Dritto e rovescio, in onda su Rete 4, parlando dei provvedimenti dell'esecutivo per contrastre il coronavirus.

Il governo

L'imprenditore ha precisato che all'interno del governo "nessuno ha avuto esperienza" e lo si può notare da come si comportano politicamente. Secondo il manager, nella maggioranza ci sono 4 partiti slegati tra loro. "Abbiamo i 5 Stelle che sono inadeguati - ha precisato Briatore -, ma non è colpa loro perché non hanno mai gestito niente e non sanno cosa vuol dire amministrare un'azienda". L'imprenditore ha sottolineato che il Partito democratico continua a litigare con i grillini e poi c'è Matteo Renzi che se la prende con tutti e due.

Un accenno anche sul premier Giuseppe Conte. "Il suo problema - ha spiegato - è quello di essere sempre alla ricerca del consenso e quando una persona cerca il consenso non è utile, soprattutto in questa situazione disastrosa". Il manager è infatti convinto che il presidente del consiglio agisca al fine di aumentare la sua popolarità.

Briatore ha quindi fatto un paragone. "È come avere una barca e navigare a vista" e questa situazione si sta verificando nel nostro esecutivo dove "navigano tutti a vista", come ribadito dal manager. Per Briatore, l'esecutivo ha preso delle decisioni senza tenere in considerazione chi è proprietario di un'impresa. "Sono le aziende che creano il lavoro - ha ribadito -, per cui tutti questi decreti affossano le aziende".

I soldi alle imprese

L'imprenditore ha parlato del decreto liquidità che prevede 400 miliardi da destinare alle imprese. Il manager ha sottolineato che questo provvedimento ha tre problemi in quanto "non è semplice, non è accessibile e non è veloce". E poi ha aggiunto che si tratta di "un prestito con gli interessi". Briatore ha ricordato come in questo periodo le aziende siano rimaste chiuse perché così ha deciso il governo e "non per colpa degli industriali, dei commercianti, degli artigiani perché hanno fatto male il loro lavoro". Quindi ha evidenziato che in questa fase le imprese "non dovrebbero pagare tasse, contributi, affitti. È inutile che ci diano soldi per pagare questi debiti che poi non riusciamo a recuperarli".






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