Berlusconi attacca il governo: "È in ritardo su tutto"

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Posted on: 05/14/20

"Sono preoccupato dal ritardo con cui lo Stato fa, anzi non fa quello che dovrebbe fare. Il governo è in ritardo su tutto, sulla consegna delle mascherine, dei guanti, dei tamponi, dei dispositivi di protezione sanitari che sono introvabili". Così Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare il governo Conte. "Purtroppo chi ci governa non conosce o non vuole rispettare, forse per un pregiudizio ideologico, le regole del mercato. Del resto abbiamo al governo il partito della decrescita felice, il partito di persone senza nessuna esperienza di lavoro, magari anche prive di un titolo di studio, messe alla guida di una grande Nazione. Non si rendono conto dei danni che provocano agli italiani, soprattutto riguardo l'economia", ha tuonato il leader di FI a Radio Monte Carlo.

Berlusconi ha poi ribadito la posizione del centrodestra. "Non sono soddisfatto del clima di collaborazione con il governo - ha affermato -. Rivendico con orgoglio la nostra scelta da opposizione responsabile di mettere da parte ogni polemica politica e di offrire il nostro contributo durante l'emergenza a un governo di cui però non condividiamo nulla. Finora, a parte alcune manifestazioni di cortesia formale, abbiamo trovato una scarsissima disponibilità ad ascoltarci ed è un peccato". Ma le critiche sulla gestione dell'emergenza Covid-19 non finiscono qui.

Per quanto riguarda le imprese, Berlusconi ha spiegato che "lo Stato non deve immettere liquidità per fare piacere alle imprese ma per fare piacere all'Italia, se le imprese chiudono si avvia una spirale recessiva, dobbiamo evitare ad infilarci in questa spirale, ma per evitarlo è necessario dare gli aiuti presto. Di tutto abbiamo bisogno meno di nazionalizzazione; lo Stato imprenditore è fallito nel secolo scorso". Poi ha aggiunto: "Sono migliaia le aziende che rischiano di non apire i battenti, che rischiano di chiudere definitivamente. L'unica strada sono gli aiuti a fondo perduto e devono essere distribuiti subito, siamo già in ritardo. Serve un colpo di accelerazione sulla riduzione del carico fiscale e la riduzione di tutte le procedure burocratiche. Questo deve fare il governo, non con annunci e promesse a vanvera come ha fatto fino ad ora, ma con fatti concreti e immediati", ha spiegato il leader di Forza Italia sottolineando che "il governo ha bisogno di competenza, di autorevolezza". A difesa degli imprenditori, Berlusconi ha poi dichiarato che "è giusto chiedere alle imprese il rispetto delle norme sanitarie, ma non è giusto che si addossano a loro le responsabilità sulle emergenze sanitarie. L'imprenditore non può essere accusato di infortunio sul lavoro (leggi qui). È indispensabile gli imprenditori in sede giudiziaria".

Silvio Berlusconi è poi intervenuto sul tema del tanto discusso Mes che nelle ultime settimane ha creato tensioni nella maggioranza e tra governo e opposizioni. "Non riesco a capire come potremmo fare a meno dell'Europa - ha affermato -. Senza l'Ue accadrebbe che le economie dei 27 perderebbero fra il 17% e il 27% del loro Pil. Sarebbe un dramma, un disastro, un rischio che non possiamo permetterci di correre. E non riesco a capire come possiamo fare a meno del Mes".

Infine, per quanto riguarda l'emergenza sanitaria il leader di FI si è detto sollevato del fatto che "il numero dei malati sta diminuendo e che le imprese hanno ricominciato a lavorare, ma ci sono serissime ragioni per essere preoccupati". Poi ha aggiunto: "Il rischio di una seconda ondata è dietro l'angolo, per evitarlo sono indispensabili norme chiare e che siano osservate rigorosamente; se questo non accade, bisogna chiedere maggiore attenzione ai cittadini, ma servono direttive chiare per rispettarle".






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