Alessandro Haber: "Penso solo al coronavirus e piango molto"

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Posted on: 03/25/20

Il periodo di quarantena forzata dovuta all'emergenza coronavirus ha portato Alessandro Haber a scavare in se stesso, tornando con la memoria a luoghi e persone che "non metteva pi a fuoco", e a lasciare tutto il superfluo da parte.

I libri, la musica, i film non gli tengono pi compagnia. "Non ho la testa, penso solo al coronavirus. Magari ci provo, ma dopo pochi minuti mi arrendo, voglio accendere la tv e sapere - ha raccontato Haber in una intervista per Il Fatto Quotidiano, cui ha spiegato di non essere tanto preoccupato per se stesso, quanto per la figlia - . Non sono preoccupato per me, la mia vita l'ho fatta, sono del 1947; penso alle generazioni successive, a mia figlia".

Evidentemente sopraffatto dalla situazione drammatica in cui versa il nostro Paese, Haber recluso in casa da solo. Separato dalla compagna, lontano anche dalla figlia che vive con la madre. "[...] La piccola sta con la madre, e la stessa madre oramai la considero la mia seconda figlia", ha raccontato il regista, che ha continuato a mantenere in questi giorni i contatti con qualche amico come Giovanni Veronesi o Nicola Guaglianone.

Il pensiero di Haber, per, riesce a staccarsi difficilmente dalla realt. " impensabile: uno poteva prevedere una guerra, una bomba, un'alluvione, non l'azzeramento per colpa di un virus - ha detto, ammettendo che il coronavirus riuscito a distaccarlo anche dalla sua professione - . E non sto pensando al lavoro e per me era un'ossessione: sto in casa oppresso da questa clausura [...]E poi mi tocco di continuo la fronte, controllo se la tosse secca o umida. (Non ho sintomi, ndr), ma il nemico alle porte [...]".

Incapace di spegnere la tv o di non leggere giornali per apprendere notizie sull'evoluzione della pandemia, Alessandro Haber ha ammesso che, ascoltando alcune storie, non riuscito a trattenere la commozione. "[...] Piango quando in tv sento storie come quella del prete che si lasciato morire per i fedeli, e mi domando se anche io sarei in grado - ha detto, raccontando di aver sentito ultimamente anche la sua ex, Giuliana De Sio, che ha contratto il coronavirus ed riuscita a guarire - . L'ho sentita, molto provata, per lei stato un incubo feroce". "Se mi intubano non sono in grado di sopportarlo - ha aggiunto ancora - ,e poi mi escono le lacrime per queste persone che se ne vanno senza un addio, nessun contatto, un gesto d'amore".






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